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	<title>Comunicati Stampa Immediapress</title>
	<link>http://www.immediapress.it</link>
	<description>I comunicati stampa di Immediapress</description>
	<language>it</language>
	<managingEditor>info@immediapress.it (Informazioni)</managingEditor>
	<webMaster>info@immediapress.it (Info tecniche)</webMaster>
	
	<item>
		<title>Disponibili per la prima volta dati a livello mondiale sul ricorso alla chirurgia plastica</title>
		<category>Salute e Benessere/Healthcare, Politica e PA/Politics and Public Affairs, chimica e farmacia / Chemistry and Pharmacy, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55664</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS))</author>

		<description><![CDATA[NEW YORK, August 9, 2010 /PRNewswire/ --     <br />    - Il ISAPS Biennial Global Survey (sondaggio globale biennale dell'ISAPS) rivela le tendenze per quanto riguarda la graduatoria di procedure e Paesi<br /><br />    - Le procedure non chirurgiche si diffondono più rapidamente di quelle chirurgiche<br /><br />    L'associazione internazionale della chirurgia plastica estetica (International Society of Aesthetic Plastic Surgery, ISAPS) è un'organizzazione di prima importanza mondiale nella chirurgia plastica. Dopo un lavoro durato un anno, l'associazione ha prodotto l'ISAPS Biennial Global Survey(TM), un sondaggio biennale dei chirurghi e delle procedure nei 25 Paesi e regioni dove la chirurgia plastica è più diffusa, e che da soli incidono per il 75% di tutte le procedure effettuate nel 2009. Grazie al sondaggio ISAPS sono stati raccolti per la prima volta dati affidabili sulla chirurgia plastica a livello internazionale, dati che sono stati affidati poi all'analisi di specialisti di statistica indipendenti.<br /><br />    "Quest'anno ricorre il quarantennale della fondazione dell'ISAPS," ha spiegato lo statunitense dott. Foad Nahai, attuale presidente dell'associazione. "L'associazione è stata fondata presso le Nazioni Unite da un gruppo di chirurghi plastici preoccupati delle sorti di questa specialità e desiderosi di darsi una struttura. Non abbiamo potuto pensare a un modo migliore di celebrare questo importante anniversario del commissionare e pubblicare questo importantissimo sondaggio, primo nel suo genere."<br /><br />    Tendenze geografiche<br />    L'ISAPS Global Survey ha evidenziato una nuova gerarchia dei Paesi nei quali si effettua il maggior numero di procedure cosmetiche chirurgiche e non chirurgiche. Sebbene gli Stati Uniti si confermino al primo posto in questa graduatoria, Paesi non tradizionalmente associati alla chirurgia plastica stanno emergendo in modo prepotente.<br />    <br />    Ecco la graduatoria dei primi 25 Paesi e regioni:<br />    <br />    1. Stati Uniti         11. Argentina             21. Australia<br />    2. Cina                12. Russia                22. Venezuela<br />    3. Brasile             13. Italia                23. Arabia Saudita<br />    4. India               14. Francia               24. Paesi Bassi<br />    5. Messico             15. Canada                25. Portogallo<br />    6. Giappone            16. Taiwan<br />    7. Corea del Sud       17. Regno Unito<br />    8. Germania            18. Colombia<br />    9. Turchia             19. Grecia<br />    10. Spagna             20. Thailandia<br /><br />    NB: il quadro completo delle statistiche è disponibile per tutte le categorie menzionate in questo comunicato stampa, insieme alla metodologia dettagliata, presso: http://www.isaps.org<br /><br />    Le procedure chirurgiche e non chirurgiche più popolari     Negli ultimi dieci anni, il consenso generale è stato che l'ingrandimento del seno fosse la procedura di chirurgia plastica più diffusa l'ISAPS Global Survey rivela invece che è la liposuzione a guidare la graduatoria con un 18,8% delle procedure chirurgiche, seguita dall'ingrandimento del seno con il 17%, la blefaroplastica (lifting della palpebra inferiore o superiore) con il 13,5%, la rinoplastica (ritocco del naso) con il 9,4% e l'addominoplastica (riduzione dell'addome) con il 7,3%.<br /><br />    La popolarità relativa delle varie procedure chirurgiche è risultata diversa di Paese in Paese, e Brasile, Stati Uniti, Cina, Messico, India e Giappone sono risultati i Paesi dominanti per le cinque procedure più diffuse.<br /><br />    Il numero delle procedure non chirurgiche eseguite da chirurghi plastici è risultato superiore a quello delle procedure chirurgiche, fenomeno che riflette sia i progressi compiuti in questo campo che la popolarità dei trattamenti meno costosi. Sebbene non vi esistesse una base di riferimento alla quale confrontare questi dati, non vi è dubbio che si tratti di risultati che destano scalpore.<br /><br />    Le cinque procedure non chirurgiche più popolari sono risultate le seguenti: iniezioni di tossine o neuromodulatori (Botox, Dysport) (32,7%), iniezioni di acido ialuronico (20,1%), rimozione dei peli tramite laser (13,1%), innesti di grasso autologo (trasferimento di grasso da una zona del corpo del paziente a un'altra) (5,9%) e trattamento al laser IP (4,4%).<br /><br />    La classifica dei Paesi nei quali le procedure non chirurgiche sono risultate maggiormente popolari vedono ai primi posti Stati Uniti, Brasile, Messico e Cina, seguite a una certa distanza da Giappone, Ungheria, Corea del Sud, India e Germania.<br /><br />    Risultati salienti - Finalmente una base di riferimento credibile     L'ISAPS Global Survey offre inoltre importanti statistiche per quanto riguarda il numero totale di chirurghi plastici iscritti ai vari albi nazionali e che attualmente praticano la professione, un numero stimato in 30.817 unità. La proiezione del numero totale di procedure chirurgiche è di 8.536.379, mentre quelle non chirurgiche ammonterebbero a 8.759.187 - portando il totale mondiale complessivo delle procedure chirurgiche e non chirurgiche eseguite da chirurghi plastici regolarmente certificati a 17.295.557. (Questa cifra non tiene conto delle procedure chirurgiche e non chirurgiche eseguite da figure diverse dal chirurgo plastico.)<br /><br />    Lo svizzero dott. Jan Poell, presidente entrante dell'ISAPS, ha osservato che "i dati rivelati dall'ISAPS Global Survey rappresentano la prima base di riferimento credibile e affidabile in questo settore. Si tratta di informazioni preziose che daranno a professionisti e mezzi d'informazione uno strumento indispensabile per misurare gli sviluppi futuri e le tendenze generali all'interno della nostra specialità, ancor prima che i governi o l'industria abbiano raccolto i necessari dati."<br /><br />    Metodologia<br />    "Il calcolo delle procedure di chirurgia plastica chirurgiche e non chirurgiche a livello mondiale è stata un'iniziativa complessa e ricca di difficoltà," ha osservato o il brasiliano dott. Sampaio Goes, ex-presidente dell'ISAPS e direttore del comitato di comunicazione dell'associazione. "Abbiamo scelto una società di ricerca rispettata e dalla vasta esperienza nella chirurgia plastica, e i risultati da essa prodotti sono credibili e significativi dal punto di vista scientifico, e non mancheranno di influenzare la professione negli anni a venire."<br /><br />    L'ISAPS Biennial Global Survey è stato compilato, tabulato e analizzato da Industry Insights, Inc. (http://www.industryinsights.com), una società indipendente di ricerca con direzione a Columbus, Ohio (Stati Uniti). Direttore del progetto è stato Scott Hackworth, un commercialista iscritto all'albo che in seno a questa società conduce diversi tipi di ricerca sulle tendenze della chirurgia plastica estetica da quasi 15 anni.<br /><br />    I partecipanti al sondaggio hanno compilato un questionario di due pagine basato sull'inglese nel quale veniva chiesto loro il numero di procedure chirurgiche e non chirurgiche eseguite nel 2009. L'ISAPS ha invitato a prendere parte allo studio i circa 20 mila chirurghi plastici presenti nel suo database. L'associazione ha sollecitato inoltre tutte le associazioni nazionali a incoraggiare i propri membri a prendere parte al sondaggio.<br /><br />    Le proiezioni eseguite a partire dalle cifre finali riflettono le statistiche internazionali e sono basate esclusivamente sul numero stimato di chirurghi plastici in ciascun Paese. Per facilitare il conteggio del numero mondiale di chirurghi plastici, i rappresentanti delle associazioni nazionali hanno fornito dati precisi per quanto concerne oltre il 75% dei 31 mila chirurghi plastici totali stimati.<br /><br />    Sebbene gli intervalli di fiducia risultino diversi di procedura in procedura e di Paese in Paese - secondo le dimensioni del campione e la varianza dei responsi - complessivamente il sondaggio sul quale si basa la ricerca ha un errore standard di +/- 4,24% a un livello di fiducia del 95%.<br /><br />    Congresso ISAPS 2010: Il sondaggio è stato pubblicato in modo da coincidere con il ventesimo congresso biennale dell'ISAPS, in programma tra il 14 e il 18 agosto a San Francisco, California (Stati Uniti). Per maggiori dettagli sul congresso, o per richiedere l'accreditamento o ulteriori informazioni, potete rivolgervi a: credentials@conmx.net<br /><br />    Per maggiori dettagli o per organizzare un'intervista con un esperto ISAPS, potete rivolgervi a: tony@conmx.net<br /><br />    Nota per i giornalisti: Vi saremmo grati se voleste citare il sito Web ISAPS - un sito non commerciale di servizi informativi per il consumatore - in modo che il pubblico possa accedere direttamente ai risultati completi dell'ISAPS Biennial Global Survey. http://www.isaps.org]]></description>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 06:00:00 +0200</pubDate>
		<guid isPermaLink="true">http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55664</guid>
	</item>
	
	<item>
		<title>SIR IVAN pubblica il suo album d'esordio - 'I AM PEACEMAN'</title>
		<category>Cultura e Tempo Libero/Culture and Leisure, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55332</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (Big Machine Media, LLC)</author>

		<description><![CDATA[NEW YORK, June 28, 2010 /PRNewswire/ --     <br />    - Fa rivivere lo spirito degli anni '60 per combattere l'odio, il crimine  e i disturbi post-traumatici da stress (PTSD)<br /><br />    SIR IVAN, il cantante "electro-pop-rock" pieno di energia, filantropo e  figlio di un sopravvissuto di Auschwitz, sta guidando la battaglia contro gli  enormi problemi dell'odio, del crimine e dei disturbi post-traumatici da  stress (PTSD, Post Traumatic Stress Disorder). Sta inoltre donando il 100%  dei suoi diritti d'autore come artista del suo album tributo ispirato agli  anni '60, I AM PEACEMAN, alla Peaceman Foundation, una istituzione benefica  che lui stesso ha creato proprio per affrontare entrambe i problemi. Mentre  guerre, sia piccole che grandi, si scatenano in tutto il mondo, l'incidenza  di episodi di odio e crimine aumentano in tutto il pianeta. Inoltre,  l'esercito statunitense che torna in patria deve affrontare il terrore dei  disturbi post-traumatici da stress (PTSD). La voce solista e armoniosa di SIR  IVAN sta riuscendo a riaccendere le candele per la pace che avevano  caratterizzato la musica e la politica controculturale degli anni '60.  Reinventando le canzoni iconiche per la pace degli anni '60, SIR IVAN offre  al presente pieno di paure una memoria nostalgica di un passato coraggioso e  pieno di speranza.<br /><br />    L'album che contiene 15 canzoni è prodotto da Ford, che ha ottenuto 18  brani singoli Gold and Platinum per il suo lavoro con artisti che includono  Michael Jackson, Britney Spears, Diddy, Jennifer Lopez e Mick Jagger. È stato  diretto dal leggendario Vlado Meller, che ha lavorato al perfezionamento di  album per numerosi artisti fra cui Lil Wayne, Kanye West, Red Hot Chili  Peppers, Metallica, Josh Groban, Leona Lewis e The White Stripes. Mentre  "Hare Krishna" è il singolo dell'album, la canzone dell'album preferita da  SIR IVAN è una versione completamente nuova della sua hit prima in classifica  "Imagine".<br /><br />    L'artista senza etichetta (AWAL, "Artists Without A Label") del Regno  Unito sta distribuendo per il download la versione digitale del suo album in  tutti i music store online del mondo. Amazon.com sta distribuendo in tutto il  mondo il vero e proprio CD con le sue illustrazioni psichedeliche. SIR IVAN,  il cui album I AM PEACEMAN combina un complesso rock live con accenti  musicali ed elettronici (una fusione di suoni definita "rocktronica"), sembra  che riesca a rivolgersi con successo ai nemici della pace dei nostri giorni.  "Gli anni '60 ed il suo movimento musicale per la pace non sono riusciti a  fermare la guerra e l'odio per sempre", ammette lo stesso SIR IVAN, "ma hanno  dimostrato come la musica possa letteralmente formare l'opinione pubblica,  specialmente quando le persone fanno sentire la loro voce in grande numero, e  allora il governo le sente. La cultura degli anni '60 ha contribuito a  terminare la guerra in Vietnam e ha rinforzato il movimento per i diritti  civili, i diritti delle donne e delle comunità gay. Il rap dei gangster può  invece ispirare rabbia, addirittura violenza, e il pop di poco valore fa  semplicemente addormentare le persone nell'autocompiacimento. Invece io credo  che la mia musica, la musica degli anni '60 reinterpretata per i giorni  d'oggi, possa offrire una colonna sonora per un'azione che sia contemporanea  e favorisca un atteggiamento illuminato".<br /><br />    Sempre vestito con uno dei suoi svariati e impressionanti mantelli da  supereroe della pace, SIR IVAN, noto anche come PEACEMAN, sta ricevendo tanta  attenzione quanta ne riceveva una marcia per la pace verso il Pentagono. MTV  e VH1 hanno entrambe recentemente presentato il supereroe e la stella  "rocktronica" in diversi speciali, ed i suoi video stanno ottenendo dei  grandi numeri per l'ascolto sia su YouTube.com che su Yahoo Video. "A volte  devi essere eccessivo per far sì che il tuo messaggio sia ricevuto", ha detto  SIR IVAN, che dà un esempio dell'attrazione e del successo di Lady Gaga, per  la quale è stato il cantante di apertura nel concerto del 2008 alla  manifestazione musicale Party 105 di Long Island a New York. "Penso che sia  interessante che io abbia scelto di chiamarmi Sir e che lei abbia scelto di  chiamarsi Lady", ha osservato. "In qualche modo siamo paralleli nel maschile  e nel femminile. La sua musica è piena di passione, è provocante e positiva,  proprio come la mia. In questi giorni e in quest'epoca c'è più bisogno di  questo tipo di musica".<br /><br />    Finalmente, la stampa sta riconoscendo, ed apprezzando, la musica di SIR  IVAN, e la sua ricerca nel 21o secolo per l'amore e la pace che fondono i  suoni moderni con la sensibilità degli anni '60:<br />    <br />     "Non c'era mai stato dopo John Lennon un'artista che avesse catturato <br />                    l'essenza di un vero messaggero di Pace".<br />                               - CDuniverse.com<br /><br />       "La personalità di Sir Ivan sta producendo ottima musica per la pace".<br />                               - Blackbook.com<br /><br />      "L'intera registrazione di 15 canzoni è, in realtà, un testamento al<br />     modo di vedere la vita di Sir Ivan, che si riflette nelle sue canzoni <br />                               dance positive".<br />                               - Hamptons.com<br /><br />     "Cantante rock e attivista per la pace, Sir Ivan sta dando nuova vita <br />     all'eredità musicale e sociale degli anni '60 con il suo nuovo album, <br />                                I Am Peaceman."<br />                              - Top-40-Charts.com<br /><br />    Per maggiori informazioni su Sir Ivan, si prega si visitare il sito   http://www.SirIvanMusic.com.<br />    <br />    Contatto:       Brad Taylor<br />                    Big Machine Media, LLC(R)<br />                    +1-646-395-2600<br />                    brad@bigmachinemedia.com]]></description>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 09:00:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>Ehiweb diventa Registrar e i domini .IT sono subito pronti</title>
		<category>Cultura e Tempo Libero/Culture and Leisure, Formazione e Lavoro/Education and Employment, Media e Pubblicità/Media and Advertisement, Economia e Finanza/Economy and Finance, ICT / ICT, arredamento e design / Furnishing and Design, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55224</link>
		<author>ldeluca@ehinet.it (VPO Ehiweb.it)</author>

		<description><![CDATA[Nel lontano 2001 Ehiweb cominciò la sua attività di provider rivendendo domini internazionali che potevano essere attivati on line compilando dei moduli elettronici, mentre per quelli italiani bisognava spedire un fax all'Authority.<br /><br />Le procedure conservavano questa diversità anche nel 2004, quando Ehiweb divenne Maintainer presso il Registro .IT: i domini internazionali continuavano a essere più rapidi e semplici da attivare rispetto a quelli nazionali. <br /><br />E così è stato fino agli ultimi mesi del 2009 quando l'Authority ha finalmente snellito la procedura e creato la nuova figura del Registrar, che a partire dal 2011 sarà l'unico titolo riconosciuto per poter gestire la registrazione dei domini italiani con le stesse modalità previste per quelli internazionali.<br /><br />Difatti con i Maintainer la registrazione avviene con la cosiddetta modalità asincrona, vale a dire un'operazione che inizia con l'acquisto on line e che si completa, dopo l'invio della documentazione cartacea via posta o fax, con l'elaborazione manuale di un operatore del Nic. Come si può immaginare questa procedura è macchinosa e spesso causa gravi disservizi, tanto che  capita di dover rispedire i documenti più volte per ogni minimo errore o imperfezione nella trasmissione.<br /><br />I Registrar, invece, fanno da intermediari con l'Authority per tutte le operazioni di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio, nonché per il corretto aggiornamento delle informazioni inserite nel Database dei Nomi Assegnati (DBNA). Per dirla in termini pratici, potranno registrare domini .IT in tempo reale.<br /><br />Questo nuovo sistema di registrazione dei nomi a dominio, definito sincrono, usa il protocollo EPP (Extensible Provisioning Protocol) in conformità con gli standard internazionali.<br /><br />In futuro sarà quindi più facile registrare i domini e come conseguenza di ciò ci si aspetta un nuovo interesse per l'estensione .IT, per questo Ehiweb si è già adeguata alle nuove procedure superando tutti i test previsti per avere l'accredito di Registrar.<br /><br />Ehiweb, che nel data center di Bologna ospita oltre 5.000 domini, annuncia ai suoi clienti e ai frequentatori del sito il nuovo status acquisito e presenta la registrazione in tempo reale con una promozione in corso fino al 30 giugno: domini italiani a 9,90 Euro per un anno, incluse cinque caselle di posta, antispam e antivirus.<br /><br />In questo clima di entusiasmo per l'importante novità, una cosa non subirà certamente cambiamenti: la professionalità del customer care che da sempre contraddistingue il provider bolognese in tutte le sue attività, dai domini alla Geo ADSL.<br /><br />************<br />Chi è Ehiweb.it<br /><br />Ehiweb.it è un Internet Service Provider specializzato nella fornitura di servizi Web: ADSL anche No Telecom su propria infrastruttura, linee e numeri telefonici VoIP, piattaforma BeSMS per l'invio di messaggi verso cellulari, domini italiani e internazionali, hosting Windows e Linux, housing e server, ospitati all'interno del proprio Data Center. <br />Dal 2004 Ehiweb.it sta tracciando una nuova strada per la cultura imprenditoriale italiana, spesso considerata asfittica e immobile. L'esordio on line è avvenuto senza contributi né finanziamenti pubblici o privati, senza prestiti né banche alle spalle: solo il lavoro pulito e costante di fondatori e collaboratori, ha permesso di generare un passaparola positivo che ne ha aumentato la popolarità.<br />L'approccio concreto e diretto nei confronti dei problemi, lo studio rapido ed efficace di soluzioni, la ricerca continua di stimoli e lo sviluppo di nuove idee, sono i punti di forza dell'azienda.<br /><br />Ehiweb.it, nelle sue attività quotidiane, considera da sempre fondamentali:<br /><br />- La cura del cliente in ogni situazione: informazioni, acquisti, spedizioni, reclami<br />- La diffusione della cultura Internet (Opensource, ADSL e VoIP)<br />- La qualità dei servizi forniti<br />- L'importanza di partnership solide<br />- La praticità dei servizi scalabili<br />- La garanzia di prezzi competitivi<br />- Gli investimenti continui per migliorare sviluppo e innovazione tecnologica<br />- La trasparenza e la semplicità nei rapporti con clienti e rivenditori]]></description>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:30:00 +0200</pubDate>
		<guid isPermaLink="true">http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55224</guid>
	</item>
	
	<item>
		<title>Melinda Gates fa appello a un'azione globale per salvare la vita a donne e bambini</title>
		<category>Salute e Benessere/Healthcare, Politica e PA/Politics and Public Affairs, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55106</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (Bill &amp; Melinda Gates Foundation)</author>

		<description><![CDATA[WASHINGTON, June 7, 2010 /PRNewswire/ --     <br />    - La fondazione Gates impegna 1,5 miliardi di dollari per sostenere programmi integrati per la salute di donne e bambini<br /><br />    Melinda Gates ha oggi invitato i leader mondiali a fare della salute delle donne e dei bambini una priorità assoluta e ha annunciato che la fondazione Gates investirà 1,5 miliardi di dollari nel corso dei prossimi cinque anni a sostegno della salute materna e infantile, per la pianificazione familiare e i programmi della nutrizione nei paesi in via di sviluppo.<br /><br />    "Il mondo deve unirsi per salvare la vita delle donne e dei bambini" ha detto la signora Gates. "Nei paesi poveri le gravidanze e le nascite finiscono spesso in tragedia. Il nostro obiettivo è di costruire un mondo dove ogni nascita porta gioia e speranza per il futuro".<br /><br />    La signora Gates, co-presidente della fondazione Bill e Melinda Gates, ha discusso la sua visione sulla salute materna e infantile in un suo discorso alla conferenza Women Deliver 2010, un incontro internazionale di politici, esperti della sanità e patrocinatori.<br /><br />    La signora Gates ha detto che è di fondamentale importanza combattere l'idea che un tasso elevato di mortalità materna e infantile nei paesi poveri sia una cosa inevitabile o anche accettabile.<br /><br />    "Ogni anno milioni di neonati muoiono entro pochi giorni o poche settimane e centinaia di migliaia di donne muoiono di parto", ha detto la signora Gates. "Il tasso di mortalità è così elevato e si è protratto per così a lungo che è facile pensare di non poterci fare gran che. La verità è che noi possiamo prevenire la maggior parte di queste morti - e ad un costo incredibilmente molto basso - se agiamo subito".<br /><br />    La signora Gates ha sottolineato l'importanza di progettare programmi sanitari integrati per donne e bambini che rispondano a molteplici esigenze - quali la pianificazione familiare, l'assistenza prenatale, il parto sicuro e la nutrizione.<br /><br />    "La fondazione Gates si unisce a molte altre fondazioni della comunità sanitaria globale verso un approccio più integrato alla salute materna e infantile", ha detto la signora Gates. "Le donne e i bambini hanno un continuum di esigenze e noi dobbiamo progettare programmi sanitari adeguati".<br /><br />    Nuovi progressi e momentum sulla salute materna e infantile<br />    Nel suo intervento di oggi, la signora Gates ha detto che gli investimenti nei programmi sulla salute materna e infantile hanno portato nuove speranze e nuove opportunità nei paesi in via di sviluppo.<br /><br />    "Molte delle morti materne e dei neonati possono essere prevenute con soluzioni attuali e a basso costo - quali un minimo di assistenza prenatale o l'educazione delle madri sull'importanza di tenere caldi i bambini", ha detto la signora Gates. "Le nazioni che hanno dato la priorità alla salute materna e infantile - e che hanno investito in soluzioni comprovate - stanno raggiungendo risultati sorprendenti."<br /><br />    Studi recenti di ricercatori dell'Istituto per la metrica e valutazione della salute forniscono nuove e convincenti prove di un progresso globale. I ricercatori hanno constatato che il numero di donne morte per cause legate alla gravidanza sono scese di più del 35% negli ultimi 30 anni - da più di 500.000 annuali a circa 343.000 nel 2008. La mortalità infantile sotto i 5 anni di età sta rapidamente scendendo a livello globale e in molti paesi in via di sviluppo. Si stima che quest'anno moriranno circa 7,7 milioni di bambini, contro gli 11,9 milioni del 1990, e i 16 milioni del 1970.<br /><br />    La signora Gates ha sottolineato che c'è una finestra di opportunità per garantire una nuova azione globale. Il Canada sta esortando i paesi donatori ad approvare un'importante iniziativa sulla salute materna e infantile durante il vertice dei G8 a fine giugno in Muskoka, Otario.<br /><br />    "Questo è un momento cruciale per la salute delle donne e dei bambini", ha detto la signora Gates. "Il Canada sta proponendo un piano ambizioso, ma realizzabile che potrebbe salvare innumerevoli vite umane - e io spero che tutti i membri del G8 daranno il loro forte sostegno. La necessità è chiara e urgente".<br /><br />    La signora Gates ha elogiato gli Stati Uniti, la Norvegia e altri paesi donatori per aver reso la salute materna e infantile una priorità nell'ambito degli aiuti all'estero, e il segretario dell'ONU Ban Ki-Moon per aver disegnato un piano d'azione globale per la salute materna e infantile. Il piano aiuterà ad accelerare il progresso verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio 4 e 5, gli obiettivi globali per la riduzione della mortalità materna e infantile entro il 2015.<br /><br />    Nuovi finanziamenti per la salute materna e infantile, per la pianificazione familiare e la nutrizione<br />    Per aiutare il progresso dell'approccio integrale alla salute materna e infantile, la signora Gates ha annunciato che dal 2010 al 2014 la fondazione Gates investirà 1,5 miliardi di dollari per sostenere progetti innovativi diretti alla pianificazione familiare, alla salute delle donne incinte, ai neonati e ai bambini e alla nutrizione.<br /><br />    Questo nuovo impegno va ad aggiungersi alle sovvenzioni della fondazione in altre aree che colpiscono la salute delle donne e dei bambini - quali lo sviluppo e la consegna di vaccini per i bambini, la prevenzione della polmonite, diarrea, malaria e HIV/AIDS.<br /><br />    Una parte significativa dei nuovi fondi sosterrà programmi in India, Etiopia e altri paesi con un tasso relativamente alto di mortalità materna e infantile. La fondazione sta fornendo aiuti iniziali per un totale di 94 milioni di dollari in India e 60 milioni in Etiopia, con ulteriori sovvenzioni che saranno annunciate il prossimo anno. Gli aiuti sovvenzioneranno principalmente organizzazioni e istituti di ricerca non governativi e saranno strettamente coordinate con i programmi governativi.<br /><br />    I nuovi aiuti sosterranno una moltitudine di programmi, compresi gli sforzi per:<br />    <br />    - Sostenere lo sviluppo di programmi integrali, integrati e<br />      comprensivi, ad esempio, con la formazione di personale sanitario<br />      di prima linea per renderli in grado di fornire una moltitudine<br />      di servizi<br />    - Sviluppare e introdurre interventi che potrebbero avere un<br />      maggiore impatto sulla salute, come antibiotici semplificati per<br />      le infezioni neonatali e un trattamento più efficace delle<br />      emorragie post parto<br />    - Svolgere attività di ricerca sociale e comportamentale per<br />      promuovere pratiche di salvataggio come allattamento immediato ed<br />      esclusivo al seno e il contatto pelle a pelle per mantenere caldi<br />      i neonati<br />    - Sviluppare strategie efficaci per allargare la disponibilità e<br />      uso dei servizi di pianificazione familiare volontaria e<br />      condividere le strategie efficaci con altri paesi<br /><br />    "Gli etiopi sanno che la salvaguardia della salute delle donne e dei bambini è un fattore fondamentale per la prosperità delle generazioni future", ha detto Tedros Adhanon Ghebreyesus, ministro della sanità etiope. "Tale finanziamento e supporto ci aiuteranno a perseguire strategie innovative per salvare vite umane più rapidamente ed efficacemente".<br /><br />    La Fondazione Bill e Melinda Gates<br />    Guidata dalla convinzione che ogni vita ha ugual valore, la fondazione Bill e Melinda Gates lavora per aiutare la gente a condurre una vita sana e produttiva. Nei paesi in via di sviluppo si focalizza sulla salute delle persone e nel dare loro una possibilità per togliersi dalla fame e dalla estrema povertà. Negli Stati Uniti cerca di assicurare che tutte le persone - specialmente quelle con meno risorse - abbiano accesso alle opportunità necessarie per aver successo nella scuola e nella vita. La fondazione è basata in Seattle, Washington, e diretta dal CEO Jeff Raikes e dal co-presidente William H. Gates Sr., sotto la direzione di Bill e Melinda Gates e di Warren Buffett. Per saperne di più visitate il sito: http://www.gatesfoundation.org o unitevi alla conversazione su Facebook (http://www.facebook.com/home.php) e su Twitter (http://twitter.com/gatesfoundation).<br /><br />    NOTA PER LA STAMPA: la trasmissione in diretta sarà disponibile su: http://www.womendeliver.org/conferences/-2010-conference/webcast/<br /><br />    Risorse multimediali come video-clip, B-roll e foto sono disponibili su: http://www.gatesfoundation.org/press-room/Pages/news-market.aspx]]></description>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 18:00:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>Indagine Europea rivela che più del 70% delle persone ignora le misure basilari per l'auto-identificazione del rischio di Aritmie Killer</title>
		<category>Salute e Benessere/Healthcare, chimica e farmacia / Chemistry and Pharmacy, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55096</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (Arrhythmia Alliance)</author>

		<description><![CDATA[MILANO, June 7, 2010 /PRNewswire/ --      <br />    - Nella Settimana Mondiale del Ritmo Cardiaco, Arrhythmia Alliance lancia la campagna 'Impara a Conoscere il Tuo Battito' sull'importanza di misurare il battito al polso per verificare lo stato del proprio cuore<br />    <br />    Arrhythmia Alliance, l'organizzazione internazionale non profit per il ritmo cardiaco, ha annunciato oggi i risultati di un'indagine condotta in Europa che segnala come un'alta percentuale di persone ignori le misure di base come il controllo del battito per verificare potenziali aritmie. Per questo Arrhythmia Alliance aprirà la Settimana Mondiale del Ritmo Cardiaco (World Heart Rhythm Week) dal 7 al 13 giugno con il lancio della campagna 'Know Your Pulse - Impara a Conoscere il Tuo Battito' per far conoscere l'importanza di controllare le proprie pulsazioni e per insegnare come misurarle.<br /><br />    "La rivoluzione sta nell'affidare a ciascuno di noi e non solo al medico il compito di interpretare i disturbi del proprio polso. Misurare la propria frequenza cardiaca è infatti un modo facile e veloce per identificare un problema al cuore che, se ignorato, potrebbe anche essere fatale - spiega Riccardo Cappato, Direttore del Centro di Aritmologia Clinica ed Elettrofisiologia del Policlinico di San Donato Milanese, Presidente della Società Europea di Aritmologia Cardiologica e Presidente di Associazione Nazionale per le Aritmie (ANA-Aritmie), l'associata italiana di Arrhythmia Alliance. "Conoscere la propria frequenza cardiaca è il modo più semplice per controllare eventuali aritmie - continua il dottor Cappato - e capire quando sia il caso di contattare il proprio medico per un controllo".<br /><br />    Da una recente indagine eseguita su aree campione della popolazione Europea risulta che circa il 40% degli intervistati non misuri regolarmente le proprie pulsazioni per controllare eventuali aritmie cardiache e il 70% non sappia se sia a rischio o meno di malattie cardiache. Inoltre, circa il 60% di coloro che hanno misurato le proprie pulsazioni in passato non saprebbe come farlo nuovamente.<br /><br />    Le aritmie sono disordini del ritmo cardiaco che possono causare una serie di patologie come l'arresto cardiaco improvviso - la principale causa cardiaca di mortalità in Europa,1 la sincope (perdita di coscienza improvvisa), e la fibrillazione atriale (spesso la principale causa di attacco cardiaco e la più comune di tutte le aritmie cardiache). Le condizioni patologiche dovute a disordini del ritmo cardiaco causano la morte di più persone in Europa di quanto non facciano il cancro al seno, al polmone e AIDS insieme.2,3,4<br /><br />    "Sorprendentemente, infatti, chiunque a qualsiasi età può essere a rischio di aritmie. L'arresto cardiaco improvviso può colpire persone giovani e persino atleti in ottima forma fisica" ha spiegato il dottor Cappato, come successe a Renato Curi, il calciatore del Perugia deceduto per arresto cardiaco a soli 24 anni durante una partita di calcio. "Per questo motivo durante la Settimana Mondiale del Ritmo Cardiaco lanciamo la campagna 'Know Your Pulse - Impara a Conoscere il Tuo Battito' per incoraggiare a mettere in pratica semplici comportamenti come la misurazione delle pulsazioni, che possono fare una concreta differenza nell'aiutare a trattare tempestivamente i disordini del ritmo cardiaco e prevenire complicazioni e fatalità".<br /><br />    La campagna 'Impara a Conoscere il Tuo Battito' si propone anche di sensibilizzare medici e operatori sanitari sull'importanza di condurre regolari controlli del polso durante le visite ai pazienti per dare la massima attenzione alle aritmie. Circa l'80% delle persone che ha partecipato all'indagine ritiene importante che i medici facciano presente l'importanza delle aritmie ai propri pazienti.<br />    <br />    Bibliografia<br /><br />    1. Priori S et al. Task Force on Sudden Cardiac Death, European Society<br />       of Cardiology, Summary of recommendations. Europace (2006) 4, 3-18<br /><br />    2. International Agency for Research on Cancer, Globocan 2000. Cancer<br />       incidence, mortality and prevalence worldwide.2001<br /><br />    3. World Health Organization (WHO). WHO Burden of Disease and Injury<br />       (Dataset-2002). World Health Organization<br /><br />    4. CIA. The World Fact Book - Rank Order - HIV/AIDS - deaths. Available<br />       at http://www.cia.gov]]></description>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 11:45:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>Per non morire in frontiera !</title>
		<category>Media e Pubblicità/Media and Advertisement, Economia e Finanza/Economy and Finance, Politica e PA/Politics and Public Affairs, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55079</link>
		<author>ufficiostampa@tabaccai.it (Federazione Italiana Tabaccai)</author>

		<description><![CDATA[I tabaccai della F.I.T. – Federazione Italiana Tabaccai manifesteranno a Trieste, il prossimo 7 giugno, per far comprendere a tutti, Istituzioni e cittadini, la gravità della situazione in cui versano le tabaccheria del Friuli Venezia Giulia.<br /><br />Il 2009 ha già portato alla chiusura di diverse rivendite nella regione ed il 2010 ne sta falciando molte altre. I tabaccai chiudono perché chi fuma preferisce rivolgersi ai punti vendita della Slovenia, dove le sigarette costano il 40 % in meno. Anche le ricevitorie del Lotto, gioco assegnato alla gestione delle tabaccherie, stanno subendo la concorrenza delle case da gioco che proliferano lungo tutta la fascia confinaria. In territorio sloveno, sì, ma chiaramente indirizzate ad ammaliare la clientela italiana. La Slovenia gioca la carta dell'offerta a prezzo ridotto su tutto. Dopo le sigarette, la benzina ed i giochi, ora è la volta dei francobolli. Anche il semplice invio di una lettera in Slovenia conviene, perché il francobollo costa il 40 % in meno!<br /><br />Considerato che l'Unione europea ha concesso tre anni di tempo alla Slovenia per adeguarsi alle direttive sull'armonizzazione delle accise, la situazione è destinata decisamente a peggiorare. <br /><br />La situazione in Friuli Venezia Giulia è grave e forti sono le ripercussioni economiche e sociali: imprese che chiudono, disoccupazione, disservizi per la cittadinanza e, come se ciò non fosse abbastanza, perdite erariali e regionali per milioni di euro.<br /><br />I tabaccai sono stanchi di denunciare un problema che sembra non interessare le Istituzioni. Eppure i soldi che non entrano nelle rivendite del Friuli Venezia Giulia sono per lo più soldi dello Stato e dei cittadini.<br /><br />Alla Regione Friuli Venezia Giulia ed a tutte le Istituzioni, i tabaccai della F.I.T. chiedono semplicemente la garanzia di una giusta competitività con la vicina Slovenia ed il riconoscimento di un sostegno da parte della Regione, sempre promesso e mai mantenuto.<br /><br />Le soluzioni percorribili richieste alle istituzioni da parte della F.I.T. - Federazione Italiana Tabaccai sono state fondamentalmente tre:<br /><br />-	Misura per la concessione di aggio compensativo per i tabaccai della Regione, sul modello di quanto disposto, da alcuni anni, per i tabaccai francesi delle fasce confinarie;<br />-	Finanziamenti per la diversificazione d'impresa delle tabaccherie, per l'implementazione di servizi finanziari e sociali a favore dei cittadini al servizio delle amministrazioni pubbliche comunali, provinciali, regionali;<br />-	Riqualificazione dei tabaccai attraverso processi formativi per la categoria.<br /><br />Per non morire in frontiera!]]></description>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 16:35:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>Le meraviglie di Roma antica e moderna</title>
		<category>Cultura e Tempo Libero/Culture and Leisure, architettura e edilizia/Architecture and Building Ind., terzo settore / Non-profit, turismo / Tourism, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=55032</link>
		<author>izzo@civita.it (Civita)</author>

		<description><![CDATA[In occasione del XXII Convegno Internazionale dei Direttori delle Collezioni Grafiche (International Advisory Committee of Keepers of Public Collections of Graphic Art), che a cadenza biennale riunisce i responsabili delle collezioni grafiche di tutto il mondo e che per la prima volta dalla sua istituzione si svolgerà a Roma e nella Città del Vaticano dal 6 al 10 giugno 2010, la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, su invito dell'Istituto Nazionale per la Grafica, promuoverà la mostra di disegni di architettura "Le Meraviglie di Roma antica e moderna". L'esposizione verrà allestita nelle sale quattrocentesche di Palazzo Venezia, messe a disposizione dal Soprintendente al Polo Museale Romano, Rossella Vodret. Tornano così alla luce i capolavori del disegno antico datati tra il Cinquecento sino alla fine del Settecento, appartenenti alla ricchissima raccolta di disegni della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma che conserva un vasto fondo di proprietà dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, noto solo a pochi studiosi. <br />Tema centrale della mostra è la città di Roma, con i suoi monumenti antichi e moderni, le sue vedute, i suoi scorci classici e meno consueti, le sue fabbriche pontificie e private, le sue fontane e cortili, per ripercorrere tre secoli di storia della Città eterna. <br /><br />La raccolta di disegni della BiASA si è andata costituendo nel corso degli anni grazie a lasciti e doni, a partire dal 1922, anno della fondazione della biblioteca.<br />Tra questi si segnalano le raccolte confluite tramite doni fatti da studiosi di grande rilievo quali Corrado Ricci, Alfredo Castellani, Alfredo Dusmet ed in particolare Rodolfo Lanciani, celebre archeologo di fama internazionale. A lui fu dedicata un'unica mostra antologica nel 1956, grazie al ricchissimo fondo di disegni della BIASA, (a cura di Valerio Cianfarani) che ebbe sede nelle sale di Palazzo Braschi. Da allora sono stati presentati al pubblico solo fogli singoli o piccoli nuclei della collezione. Con questa attesa esposizione si intende colmare tale lacuna, proponendo al pubblico le opere più ragguardevoli della raccolta in possesso della biblioteca.<br /><br />Per la mostra a Palazzo Venezia, curata dalla dott.ssa Maria Cristina Misiti, Direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte e dalla professoressa Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, sono stati selezionati più di sessanta eccelsi ed inediti capolavori, quasi tutti appartenenti alla raccolta Lanciani.<br /><br />La raccolta Lanciani, particolarmente ricca di studi riguardanti la città di Roma nei suoi più vari aspetti, comprende fogli databili dall'inizio del XVI secolo sino al XX: rilievi e studi dall'antico, vedute di artisti diversi, segno del fascino continuo esercitato dalla città eterna sui pittori vedutisti francesi, inglesi, tedeschi passati per Roma e progetti architettonici per la sistemazione di piazze, palazzi, chiese e complessi museali soprattutto nei secoli XVIII e XIX, legati perciò alla vivace attività urbanistica sostenuta dai pontefici Clemente XII Corsini, Benedetto XIV Lambertini, Pio VII Chiaramonti, Pio IX Mastai Ferretti.<br /><br /><br />LE OPERE<br />Secolo XVI. Nella mostra il periodo è rappresentato da alcuni studi dall'antico che si annoverano come i più celebri esempi al mondo di tale tipologia.<br /><br />Disegni esposti<br />Il primo cimelio sarà il celebre codice membranaceo raffigurante il rilievo della Colonna Traiana, databile alla prima metà del secolo, già attribuito a Jacopo Ripanda, ma oggi ritenuto dalla critica una trascrizione di poco successiva dell'archetipo perduto. Superfluo sottolineare la grande valenza documentaria di questo codice, che in 55 grandi tavole, disegnate nel recto e nel verso, costituisce la prima testimonianza grafica di questo monumento che affascinò eruditi ed artisti di tutti i tempi.<br />La raccolta della BiASA conserva anche un ulteriore documento degli stessi rilievi della Colonna Traiana, disegnati a penna da un anonimo artista alla fine del ‘500 su tre rotoli cartacei, lunghi ciascuno più di 19 metri. Il confronto diretto di questi cimeli consentirà al pubblico di trarre importanti deduzioni sulla percezione dell'antico nel corso del secolo.<br />L'antico ritorna nelle pergamene di Pirro Ligorio, il noto pittore e architetto raffaellesco, antiquario alla corte di Alfonso d'Este, che passò la maggior parte della sua vita a studiare monumenti, are, statue e cimeli antichi affidandoli a codici sparsi nelle raccolte di tutto il mondo: dei 3 esemplari presenti nella BIASA, si è scelta la ricostruzione del Porto di Traiano e la pianta del cortile del Belvedere, meno visti in recenti mostre, ma spettacolari nella lucida ricostruzione fattane dall'erudito cinquecentesco.<br /><br />Secoli XVII e XVIII. Forse meno rappresentato quantitativamente nelle raccolte è il Seicento,  che pure offre alcune vedute inedite dei più significativi monumenti antichi romani di grande intensità rappresentativa, opera dei maggiori pittori olandesi del secolo.<br />Il protagonista indiscusso della mostra, e del fondo di disegni della BiASA, è indubbiamente il Settecento. La varietà del materiale databile a questo secolo consente di ricreare una panoramica su varie tipologie del disegno, utilizzate in quest'epoca da autori italiani e stranieri: lo studio dall'antico, documentato da una serie di piccoli acquerelli colorati di Francesco Bartoli (datati 1732) desunti da pitture sepolcrali, e da taccuini di Felice Giani; le vedute di Roma, documentate da esempi di pittori italiani spesso destinati ad una traduzione incisa (Piranesi, Rossini), francesi (Le May, Chaufourier, Lallemand), tedeschi (Reinhart); progetti per affreschi, come la ricca serie di Tommaso Conca, preparatoria per dipinti e stucchi realizzati negli ultimi decenni del secolo da suoi modelli nelle sale rinnovate da Marcantonio Borghese nella celebre Villa, gioiello di famiglia e vanto della città.<br />Ma è il nucleo di disegni di architetti, giustamente celebre tra i ricchi fondi di grafica della BiASA a segnalarsi per vastità, interesse documentario e qualità artistica. Gli studi dei maggiori architetti presenti a Roma in quel secolo, da Fuga, Salvi, Buzzi, Posi, Nolli, Marchionni, Barberi, sino al Valadier – di cui sono presenti più di 500 fogli - ci consentono di ripercorrere le tappe di quella vasta operazione di rinnovamento urbanistico affrontata da vari pontefici, che ha portato in molti casi a formare l'assetto attuale della città.<br />Non va neppure taciuta la progettazione di apparati effimeri, realizzati spesso ad opera degli stessi architetti (Posi, Marchionni, Passalacqua) che vide Roma protagonista di questa tipologia decorativa sin dal secolo precedente, espressione indubbia dell'abilità di addobbare chiese, teatri e facciate in occasione di eventi legati a nascite, morti o matrimoni di regnanti delle grandi dinastie europee e ripresa  poi in tutta l'Europa.<br /><br />Disegni inediti<br />L'indagine condotta in occasione della mostra ha consentito di proporre oltre ai tanti fogli già noti agli studi scoperte notevolissime, quali i fogli inediti di artisti di grande livello grafico: un primo schizzo di Piazza del Popolo come si presentava nell'anno 1664, autografo di Lievin Cruyl e preparatorio per la nota serie di stampe di Roma realizzate in quell'anno dall'incisore olandese; uno studio per un alzato dell'Arco di Benevento, velocemente appuntato a penna da un pittore francese di metà Seicento seguace di Poussin, forse da identificare in Pierre Lemaire; un piccolo schizzo di Ponte Milvio del giovane Piranesi appena giunto a Roma e già affascinato dalla città; per non elencare i numerosi studi architettonici settecenteschi, per apparati effimeri, molti dei quali ancora inediti, nonostante il proliferare degli studi degli ultimi anni.<br /><br />Il percorso espositivo sarà integrato da due postazioni multimediali per completare ed approfondire alcuni aspetti tematici, accompagnando il visitatore con esperienze di tipo sensoriale. Le installazioni di tipo interattivo hanno grande effetto, avvalendosi di tecnologie digitali sofisticate realizzate appositamente per questa esposizione: con un gesto leggero, passando la mano sopra lo schermo, il visitatore potrà dare luce al particolare scelto.]]></description>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:30:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>PMI si lancia alla ricerca di un nuovo Presidente e CEO</title>
		<category>Politica e PA/Politics and Public Affairs, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=54857</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (Project Management Institute)</author>

		<description><![CDATA[NEWTOWN SQUARE, Pennsylvania, May 14, 2010 /PRNewswire/ --     <br />    -Selezionata un'impresa di ricerca per reclutare il sostituto del CEO Gregory Balestrero-<br /><br />    Il Project Management Institute (PMI), la principale organizzazione professionale di settore a livello mondiale per project manager, ha annunciato oggi di aver scelto la Korn/Ferry International per l'assunzione del suo nuovo Presidente e CEO. Ci sarà una approfondita revisione globale interna ed esterna dei candidati per questo incarico. Ciò avviene in seguito alla dichiarazione nel mese di aprile dell'attuale Presidente e CEO, Gregory Balestrero, delle sue dimissioni a partire dal 15 gennaio 2011 dopo più di otto anni al servizio dell'organizzazione.<br /><br />    Un tale processo, insieme all'impegno continuo del sig. Balestrero per la PMI, assicura una transizione più facile fino al successivo Presidente e CEO, e continua la missione dell'Istituto nella difesa della professione, dei suoi membri e dei possessori di credenziali. Il Consiglio d'amministrazione di PMI sarà responsabile per la selezione del candidato finale che prenderà il posto del sig. Balestrero. Le parti interessate dovrebbero spedire email, CV, suggerimenti e domande all'indirizzo PMI@Kornferry.com.<br /><br />    Durante il suo periodo di lavoro il sig. Balestrero ha presieduto una notevole crescita servendo come instancabile fautore della professione. PMI è divenuta una delle più grandi associazioni professionali di settore al mondo, al servizio di oltre mezzo milione di membri e di titolari di credenziali in più di 180 paesi.<br /><br />    "Gregory Balestrero non è stato solo il principale fautore del project management e dei project manager, è stato anche una forza guida nel rendere PMI un'organizzazione riconosciuta a livello globale che si impegna nell'eccellenza", ha detto Eugene Bounds, PMP (Project Management Professional) e Presidente del Consiglio d'amministrazione di PMI. "Mentre rispettiamo e sosteniamo la decisione del sig. Balestrero di dare le dimissioni, sostituire qualcuno con il suo livello di capacità è una sfida che vogliamo assicurarci di affrontare con diligenza e prendendo in considerazione tutte le possibilità. La cosa ancora più importante è che il sig. Balestrero ha avuto una continua passione per PMI e l'insieme delle professioni, e dà una nota positiva per il lavoro futuro".<br /><br />    Informazioni su Korn/Ferry International<br />    Korn/Ferry International, presente nelle Americhe e nell'Asia Pacifico come pure in Europa, Medio Oriente e Africa è un'importante società globale di soluzioni per il talent management. Essa ha la sua direzione a Los Angeles e offre un'ampia gamma di soluzioni per aiutare i propri clienti a reclutare, formare, trattenere e sostenere i propri talenti. Potete visitare http://www.kornferry.com per maggiori informazioni sul gruppo di aziende che fanno capo a Korn/Ferry International, e http://www.kornferryinstitute.com per le attività di ricerca, proprietà intellettuale e leadership nelle idee.<br /><br />    Informazioni su Project Management Institute (PMI)<br />    Essendo la più importante organizzazione professionale di settore a livello mondiale, PMI condivide la sua conoscenza con più di mezzo milione di membri e possessori di credenziali in oltre 180 paesi. Sin dal 1969, PMI ha avuto un impatto su più di un milione di professionisti, aziende, governi, studenti e organizzazioni per l'addestramento. Oggi i prodotti e i servizi di PMI variano da standard di classe mondiale per progetti, programmi e gestione del portafoglio, a cinque credenziali professionali, che includono il gold standard Project Management Professional (PMP)(R). L'esclusivo gruppo Global Corporate Council e lo European Corporate Networking Group di PMI lavorano con grandi multinazionali e organizzazioni governative per sostenere il valore del project management. L'unica associazione di project management che ha un programma di ricerca affermato a livello accademico, PMI ha investito più di 14 milioni di dollari USA per sostenere dozzine di progetti di ricerca fin dal 1997. Ulteriori informazioni all'indirizzo http://www.pmi.org.]]></description>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:00:00 +0200</pubDate>
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	</item>
	
	<item>
		<title>FRA: gli organismi di protezione dei diritti fondamentali necessitano di un maggiore supporto</title>
		<category>ICT / ICT, Politica e PA/Politics and Public Affairs, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=54788</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (European Union Agency for Fundamental Rights (FRA))</author>

		<description><![CDATA[VIENNA, May 7, 2010 /PRNewswire/ --     Quattro nuove relazioni pubblicate oggi dall'Agenzia dell'Unione europea  per i diritti fondamentali (FRA) dimostrano che le autorità preposte alla protezione dei dati, gli organismi per l'uguaglianza e le istituzioni nazionali per la difesa dei diritti umani presenti in tutta l'Unione europea necessitano di un ulteriore supporto.<br /><br />    Per vedere la multimedia news release clicca qui: http://multivu.prnewswire.com/mnr/prne/fra/42423/<br /><br />    Le relazioni rivelano che questi protagonisti chiave nella protezione e nella promozione dei diritti fondamentali nell'UE spesso mancano di risorse, non sono sufficientemente indipendenti o hanno mandati deboli. Inoltre, alcuni tra i gruppi più vulnerabili nella società non solo sono ignari della loro esistenza; soltanto il 16% delle minoranze etniche e degli immigrati che hanno risposto all'indagine EU-MIDIS ( http://fra.europa.eu/fraWebsite/eu-midis/index_en.htm) sono stati in grado di pensare a qualsiasi organizzazione che offre sostegno a persone oggetto di discriminazione. L'82% degli intervistati EU-MIDIS contro cui sono stati compiuti atti di discriminazione nel corso dei 12 mesi che hanno preceduto il sondaggio non hanno riferito della loro esperienza in nessun luogo.<br />    <br />    La FRA ha pubblicato:<br /><br />    - un sondaggio sulla consapevolezza dei diritti che fa in<br />      parte riferimento agli organismi per l'uguaglianza (basato sui dati<br />      UE-MIDIS);<br />    - una relazione sulle autorità per la protezione dei dati;<br />    - una relazione sulle autorità nazionali per la protezione dei<br />      diritti umani e<br />    - una relazione sull'impatto della direttiva sull'uguaglianza<br />      razziale.<br /><br />    Note per i redattori<br /><br />    La FRA svolge tre funzioni chiave:<br /><br />    - raccolta di informazioni e dati sui diritti fondamentali;<br />    - fornitura di riscontri basati su riscontri all'EU e ai suoi Stai <br />      membri;<br />    - promozione del dialogo con la società civile al fine di incrementare la<br />      consapevolezza in merito ai diritti fondamentali.<br /><br />    Le precedenti relazioni FRA sono disponibili sul sito<br />    http://www.fra.europa.eu<br /><br />    Per ulteriori informazioni, si prega di contattare il FRA media team:<br />    E-mail: media@fra.europa.eu<br />    Telefono +43-1-58-030-671]]></description>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:00:00 +0200</pubDate>
		<guid isPermaLink="true">http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=54788</guid>
	</item>
	
	<item>
		<title>GENIVI Alliance festeggia il primo compleanno con successi senza precedenti</title>
		<category>Auto e Motori/Automotive, ICT / ICT, terzo settore / Non-profit, </category>
		<link>http://www.immediapress.it/sito/rss/gira.php?id=54320</link>
		<author>global@prnewswire.co.uk (GENIVI Alliance)</author>

		<description><![CDATA[SAN RAMON, California, March 17, 2010 /PRNewswire/ --     <br />    - Un'alleanza innovativa conduce alla trasformazione del settore automobilistico<br /><br />    GENIVI Alliance, un'associazione del settore automobilistico e dell'elettronica di consumo promotrice delle sviluppo e dell'adozione su larga scala di una piattaforma di riferimento di in-vehicle Infotainment (IVI) di tipo open source ha festeggiato il suo primo compleanno e i sui eccezionali successi.<br />    <br />    - Lanciata in occasione del CeBIT nel marzo 2009 con solo otto soci fondatori, the GENIVI Alliance oggi vanta oltre 60 soci.<br />    - L'associazione attualmente espande l'intero ecosistema automobilistico in quattro principali aree geografiche, tra cui cinque OEM, fornitori di primo livello e la maggior parte dei fornitori di semiconduttori per il mercato dell'In-Vehicle Infotainment (IVI).<br />    - Grazie all'associazione, GENIVI sta ridisegnando i confini<br />dell'ecosistema automobilistico impegnando sul mercato IVI le società collegate all'elettronica di consumo.<br />    - Inoltre, durante il suo primo anno, GENIVI Alliance, continuando a crescere rapidamente, ha sviluppato e rilasciato per i suoi soci la prima versione della piattaforma solo nove mesi dopo dal suo lancio. La prima dimostrazione pubblica della piattaforma ha avuto luogo a Las Vegas in occasione del Consumer Electronics Show (CES) a gennaio.<br /><br />    Ancora più degno di nota è l'azione di incentivazione promossa da GENIVI Alliance nei confronti della trasformazione del settore dell'IVI automobilistico e il modo in cui le soluzioni IVI verranno sviluppate in futuro. Grazie al costante successo di Alliance, l'accettazione di un approccio software open source per le applicazioni automobilistiche ha raggiunto livelli mai raggiunti prima. Concentrandosi su livelli "pre-competitivi" del software stack IVI, GENIVI ha facilitato la<br />cooperazione tra case concorrenti nella catena di valore.<br /><br />    "Le prestazioni di GENIVI per il primo anno hanno superato le aspettative grazie alla collaborazione e agli sforzi dei nostri soci," ha dichiarato Graham Smethurst, presidente di GENIVI. "Il tempo di sviluppo breve per la prima versione della piattaforma GENIVI e la dimostrazione in occasione del CES rappresenta la prova tangibile che l'approccio di GENIVI manterrà la promessa di ridurre i cicli di sviluppo dei prodotti e di abbassare i costi senza sacrificare l'elevata qualità e supportando la differenziazione dei prodotti. Il nostro settore ha bisogno di GENIVI oggi più che mai".<br /><br />    "GENIVI promette di cambiare per sempre il modo in cui il settore automobilistico sviluppa prodotti e componenti di valore e collabora per costruirli entrambi," ha dichiarato Roger Lanctot, analista senior presso Strategy Analytics. "I primi prodotti realizzati con il codice GENIVI stanno per entrare in sviluppo e la partecipazione del settore nell'alleanza è<br />cresciuta da un piccolo gruppo di leader del settore ad una partecipazione universale".<br /><br />    A gennaio 2010, ARM si è associato a GENIVI per lavorare direttamente con i suoi licenziatari per garantire l'applicabilità dello stack GENIVI su architetture di microprocessori multiple. Mentre GENIVI entra nel suo secondo<br />anno di esercizio il Consiglio di amministrazione è stato ampliato e rafforzato grazie all'elezione di ARM, MontaVista Software e Renault.<br /><br />    Informazioni su GENIVI Alliance<br />    GENIVI Alliance è un'associazione di settore non-profit la cui missione è promuovere l'ampia adozione di una piattaforma di sviluppo open source per l'In-Vehicle Infotainment (IVI). GENIVI otterrà ciò allineando requisiti, offrendo implementazioni di riferimento, programmi di certificazione e favorendo una vivacissima comunità IVI open source. L'operato di GENIVI<br />risulterà in cicli di sviluppo più brevi, in un time-to-market inferiore e in costi ridotti per le aziende che sviluppano apparecchiature e software IVI. GENIVI ha la sua sede principale a San Ramon, Calif. http://www.genivi.org.]]></description>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 02:30:00 +0100</pubDate>
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